Anche quest'inverno dobbiamo fare i conti con le malattie da raffreddamento: dal semplice raffreddore a bronchiti e tracheiti che talvolta si complicano in broncopolmoniti, che portano quasi sempre al ricovero ospedaliero.

1. Quale è il loro meccanismo d'azione?
Agiscono rallentando la coagulazione del sangue mediante inibizione mirata di un singolo fattore della coagulazione.

Certo che no, e soprattutto si possono correre dei rischi quando alcuni di questi sono usati in associazione con determinati farmaci.

I pazienti in terapia anticoagulante cronica non devono mai perdere di vista il fatto che i farmaci sono essenziali per la loro salute, spesso dei salvavita. Proprio per questo motivo è fondamentale essere precisi e costanti sui tempi di assunzione dei farmaci.

Viaggiare e mountain-bike sono le mie due grandi passioni.

Le previsioni non sono rosee: quest’anno l’influenza metterà a letto circa 2 milioni di italiani in più rispetto al 2015, si prevedono dunque 6-7 milioni di persone colpite da influenza.

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