Il racconto di un’infermiera che ha supportato la sezione fiorentina dell’AIPA durante l’emergenza da coronavirus. Fondamentale non perdere il contatto con i pazienti che devono eseguire prelievi domiciliari.

Per tutto il periodo dell'emergenza coronavirus, che ha avuto la sua massima criticità nei mesi marzo, aprile e maggio, l'AIPA è venuta incontro alle esigenze dei soci che per motivi di cautela non potevano recarsi nella struttura ospedaliera per i controlli e il monitoraggio della terapia anticoagulante orale.

L'AIPA di Firenze da anni svolge attività di prelievi domiciliari mediante prelievo da sangue capillare con un sistema POC, attività condotta da Mario Lombardi.
A causa di questa emergenza sanitaria si è previsto un notevole incremento di richieste, per cui c’era bisogno di nuove forze. L’8 marzo ha avuto inizio il periodo del distanziamento interpersonale e dell’obbligo di restare a casa per non favorire il diffondersi del COVID-19. Il giorno successivo ho ricevuto una chiamata della presidente della sede AIPA di Firenze, Giuliana Matassi, che mi invitava a collaborare, data la criticità del momento, per supportare il servizio. Ho aderito volentieri, incoraggiata da mio marito che si è offerto a farmi da autista nelle visite domiciliari, che spaziavano su tutta la città e Comuni limitrofi. Aver avuto l'autista a disposizione mi ha consentito di non perdere tempo nella ricerca del parcheggio, difficile da trovare a causa del lockdown.

L’11 marzo è stato il primo giorno di visite domiciliari. L'AIPA mi ha formalmente autorizzata a iniziare le visite, che sono state effettuate in due mattine alla settimana.
Avendo lavorato come infermiera nel servizio Malattie Aterotrombotiche per più di 20 anni (attualmente sono in pensione), conosco quasi tutti i pazienti che venivano presso il servizio di Careggi. Tutti sono rimasti sorpresi e felici di rivedermi e mi hanno accolto con calore, dimostrando apprezzamento e sollievo per aver trovato la soluzione a una loro urgente necessità.
Durante il lockdown ho seguito 48 persone per un totale di 96 controlli. Sono contenta di poter collaborare con l'AIPA-Firenze in questo difficile periodo che stiamo attraversando tutti.

Mirella Pagliuca

Già infermiera nel servizio Malattie Aterotrombotiche, AOU Careggi, Firenze

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Commenti

0 #1 Fiorenza 2020-06-04 11:26
Complimenti alla brava infermiera
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0 #2 Mauro 2020-06-04 17:00
Brava concittadina, grazie
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