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Fra infermieri e pazienti non sempre c'è il tempo per scambiarsi informazioni perché in ospedale e negli ambulatori manca il tempo.

Alcuni pazienti in terapia con il coumadin, impossibilitati per motivi di salute, fanno il controllo dell’INR al proprio domicilio. In questa occasione hanno l'opportunità di chiedere con calma alcune informazioni all’infermiera che si reca a fare il prelievo.

L'infermiere è un amico, che nei limiti del tempo a disposizione, delle proprie competenze e delle proprie conoscenza può fornirvi dei consigli. E’ stato preparato anche per questo. Io sono l'infermiere che esegue i controlli INR a domicilio per conto dell'AIPA di Firenze, anche a me vengono esposti quesiti che in parte risolvo e, quando non posso farlo direttamente, consiglio al paziente la persona giusta a farlo.
Tutto questo è un bagaglio importante per migliorarsi nella professione, oltre che dal punto di vista umano.

Le domande più frequenti riguardano ovviamente quesiti personali in merito alla propria patologia o a problemi momentanei. Adesso che siamo in primavera cominciano per esempio a presentarsi disturbi di origine allergica e chi ne soffre deve fare attenzione alle terapie cortisoniche.
I medici di base sanno che il cortisone può interferire con l'anticoagulante, tuttavia a volte si dimenticano di suggerire ai pazienti di fare controlli di INR più ravvicinati. Il mio consiglio è di contattare il proprio centro di riferimento per avere delucidazioni in merito.


Mario Lombardi

Infermiere professionale

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