Inutile negarlo, in vacanza si sta proprio bene. Essere liberi dai soliti impegni quotidiani, dallo stress del lavoro, avere più tempo a disposizione ci fa sentire subito meglio.

Non è necessario trascorrerle in un luogo diverso da dove viviamo normalmente, anche quelle passate a casa portano degli indubbi benefici. Quanti sono riusciti durante le vacanze a rilassarsi e a cambiare i propri ritmi di vita, una volta terminate, faranno più fatica a rientrare nella routine. Alcuni, addirittura, soffrono di quella che è chiamata la “sindrome da rientro”, un disturbo dell’adattamento, che compare tipicamente con la fine delle vacanze, quando si passa da un periodo di calma a uno invece ricco di impegni. Gli organi coinvolti sono ipotalamo-ipofisi e surreni, cioè quelli che subiscono di più gli eventi stressanti.
Possiamo usare qualche “trucco” per fare in modo che il ritorno alle attività normali non sia traumatico e non vanifichi i benefici delle vacanze. Prima di tutto è cercare di fare le cose con calma, ad esempio, riprendere le proprie abitudini, anche lavorative, con ritmi più tranquilli. Se possibile rientrare al lavoro il martedì o il mercoledì in modo che la settimana sia più breve, o se possibile, concedersi un paio di giorni liberi.
È necessario ristabilire il ritmo sonno-veglia: bisogna abituarsi gradualmente a ritornare a orari più regolari, per potersi svegliare per tempo per tornare a lavorare, avendo dormito un numero di ore sufficienti.
Se la vacanza è stata l’occasione per intraprendere un’attività fisica, continuare anche al rientro. In particolare quando viene svolta all’aperto, infatti aumenta il livello di endorfine nel sangue, le sostanze chimiche prodotte dal cervello che hanno proprietà euforizzanti e quindi aiutano a migliorare l’umore. Quando al contrario, si è un po’ ecceduto in pigrizia e buona tavola, meglio rimettersi in riga e praticare un po’ di sport.
Visto che la stagione favorisce ancore le uscite, quando si può, è bene concedersi qualche gita e trascorre del tempo in compagnia di amici.
Anche l’alimentazione può essere d’aiuto: mangiare alimenti ricchi di vitamine, B6, A e la C sono presenti in vari alimenti come uova, pesce, legumi, kiwi e molti altri. L’uva le contiene tutte e questo la stagione giusta.
Quando si è in terapia anticoagulante cronica e durante le vacanze ci si è un po’ distratti e si è stati meno attenti del solito a orari, controlli, se si assumono gli antivitamina K, bisogna riprendere subito le buone abitudini e magari sentire il medico curante.

Livia Gamondi

Redazione

Hai una domanda da porre all'autore dell'articolo?

clicca questo box (la tua domanda sarà letta e risposta privatamente dall'autore senza essere pubblicata sul sito)

Vuoi pubblicare un commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa