Sono stati presentati oggi nel corso del 59° Congresso dell’American Society of Hematology ad Atlanta (GA), i risultati dello studio Hokusai VTE-Cancer che ha confrontato la terapia con dalteparina sottocutanea o edoxaban per il trattamento dei pazienti con tromboembolismo venoso (TEV) e cancro in un trial clinico di non inferiorità.


Nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia il rischio di sviluppare una trombosi venosa profonda o un’embolia polmonare aumenta da 4 a 7 volte e rappresenta la seconda causa di morte. Nei pazienti con cancro che hanno sofferto di un evento tromboembolico, le linee guida raccomandano una eparina a basso peso molecolare (EBPM) a dosaggio terapeutico per almeno sei mesi come standard di cura. Poiché le EBPM vengono somministrate attraverso iniezioni sottocutanee quotidiane, l’aderenza alle linee guida risulta più bassa del dovuto.

Hokusai VTE-Cancer è il primo trial clinico controllato randomizzato ad aver studiato il rapporto rischio-beneficio di un anticoagulante orale diretto (NAO) rispetto allo standard di cura con EBPM nei pazienti affetti da cancro, e i primi risultati dimostrano che edoxaban soddisfa i criteri pre-specificati di non inferiorità rispetto alla terapia standard.

Nello studio sono stati arruolati 1050 pazienti in 13 paesi; 525 hanno ricevuto edoxaban e 525 la dalteparina; 657 pazienti (63%) presentavano embolia polmonare con o senza TEV, mentre i restanti solo TEV isolata; 706 (67%) erano sintomatici; un cancro attivo era presente nel 97% dei pazienti ed il 53% aveva una malattia metastatica. L’outcome principale si è verificato in 67 dei 522 pazienti (12.8%) valutabili del gruppo edoxaban group vs. 71 dei 524 pazienti (13.5%) del gruppo dalteparina. La differenza di rischio di recidiva di TEV è stata -3.8 % a favore di edoxaban, compensata da un lieve aumento del rischio emorragico 3.1%, anche se la frequenza dei sanguinamenti maggiori era simile, come pure la sopravvivenza nei due gruppi.

Questi risultati dimostrano che l’uso di edoxaban fino a 12 mesi non è inferiore al trattamento standard con dalteparina sotto cutanea per il trattamento del tromboembolismo associato a cancro.

Redazione

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