Le più recenti linee guida internazionali pongono al centro il coinvolgimento attivo di chi convive con la patologia e della sua famiglia. Solo in questo modo, sostengono gli esperti, si potrà assicurare il miglior percorso personalizzato e si aumenterà l’aderenza alla terapia.

La gestione della fibrillazione atriale migliora quando ai farmaci si aggiunge l’ascolto del paziente e dei suoi familiari. Stile di vita e tipo di sintomi riportati permettono infatti una migliore pianificazione del trattamento, che può così essere personalizzato sul singolo. Le più recenti linee guida ESC (la Società europea di Cardiologia), sviluppate in collaborazione con l’Associazione europea di chirurgia cardio toracica (EACTS), suggeriscono che i disturbi del ritmo cardiaco vadano gestiti in alleanza con il paziente, che dovrebbe essere messo al corrente dei vantaggi e dei rischi dei vari trattamenti a disposizione. Lo specialista, da parte sua, dovrebbe rispettare le preferenze di chi ha di fronte. Questo potrebbe favorire anche l’aderenza alla terapia.

La fibrillazione atriale è il più comune disturbo del ritmo cardiaco e aumenta di cinque volte il rischio di ictus. Si stima che un europeo su tre sviluppi la patologia, che conferisce il doppio delle probabilità di essere ricoverati in ospedale rispetto a chi non ha questa condizione.
I sintomi includono palpitazioni, mancanza di respiro, affaticamento e difficoltà a dormire. Fino a un paziente su cinque è depresso. Più del 60% riporta una qualità di vita significativamente compromessa, mentre il declino cognitivo e la demenza sono più probabili di circa il 50% rispetto alla popolazione generale.
Il percorso consigliato dalle linee guida per ricevere il miglio trattamento si articola in tre punti: assunzione di farmaci anticoagulanti per prevenire l'ictus, tranne che nei pazienti a basso rischio; controllo della frequenza e del ritmo cardiaco con farmaci e procedure; gestione di altre condizioni come l'ipertensione e lo stile di vita. Smettere di fumare, migliorare l'alimentazione per perdere peso, evitare l'eccesso di alcol e incrementare l'esercizio fisico di intensità moderata sono accorgimenti che possono migliorare la convivenza con la patologia.

Il piano di trattamento personalizzato andrebbe, sempre secondo le linee guida internazionali, concordato con i pazienti e le loro famiglie da un team multidisciplinare, che comprenda anche infermieri e psicologi.


Bibliografia

  • Gerhard Hindricks, Tatjana Potpara, Nikolaos Dagres, Elena Arbelo, Jeroen J Bax, Carina Blomström-Lundqvist, Giuseppe Boriani, Manuel Castella, Gheorghe-Andrei Dan, Polychronis E Dilaveris, Laurent Fauchier, Gerasimos Filippatos, Jonathan M Kalman, Mark La Meir, Deirdre A Lane, Jean-Pierre Lebeau, Maddalena Lettino, Gregory Y H Lip, Fausto J Pinto, G Neil Thomas, Marco Valgimigli, Isabelle C Van Gelder, Bart P Van Putte, Caroline L Watkins, ESC Scientific Document Group, 2020 ESC Guidelines for the diagnosis and management of atrial fibrillation developed in collaboration with the European Association for Cardio-Thoracic Surgery (EACTS): The Task Force for the diagnosis and management of atrial fibrillation of the European Society of Cardiology (ESC) Developed with the special contribution of the European Heart Rhythm Association (EHRA) of the ESC, European Heart Journal, 2020;, ehaa612, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaa612

Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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