Oggi, 29 Ottobre, è la Giornata Mondiale contro l'ictus cerebrale. 


La Giornata Mondiale dell’Ictus ci sottopone dati epidemiologici impressionanti, 15 milioni di casi all’anno a livello mondiale e 150 mila a livello nazionale. Un quadro che si aggrava con la pandemia da COVID-19 che sta rallentando il necessario ricovero nelle Stroke Unit per diffuse difficoltà a verificare tempestivamente i sintomi da sospetto ictus, sia tramite la richiesta d’intervento del 118 che direttamente al Pronto Soccorso. A questa criticità si aggiunge la diffusa preoccupazione di essere contagiati da SARS-CoV-2 in ambito ospedaliero, per cui sta passando in second’ordine il dato che l’ictus rappresenta a oggi, la prima causa di disabilità, la seconda di demenza e la terza di mortalità.
Un’inversione di tendenza la si potrebbe realizzare con una divulgazione sempre più ampia della sintomatologia avvertita in caso di sospetto ictus.

  • Improvvisa perdita di forza in un arto - si manifestano anche difficoltà ad alzare un braccio o a camminare
  • Difficoltà ad articolare le parole
  • Alterazione della rima buccale (faccia storta)
  • Cecità improvvisa
  • Cefalea improvvisa
  • Caduta a terra con perdita di coscienza

La sintomatologia descritta deve far sospettare un ictus in atto per cui è necessario allertare in tempi brevi gli operatori sanitari del 118 che dovranno provvedere, se possibile, al trasporto presso un Pronto Soccorso di Ospedale dotato di Stroke Unit.
Una tempestiva diagnosi clinica e radiologica può dare l’avvio a una terapia specifica come la trombolisi venosa (entro 4 ore e mezza) o arteriosa con trombectomia (asportazione del trombo endovasale) nelle arterie cerebrali. Un intervento medico veloce (il tempo è cervello) e una buona riabilitazione possono ridurre le disabilità residue nel post-ictus.

Resta fondamentale la Prevenzione Cerebrovascolare trascurata dalle Autorità Sanitarie ma sostenuta e amplificata dalle associazioni di volontariato come la promotrice di questa brochure, A.P.T.E.A.
Progetti di Prevenzione, ben strutturati e a lunga gittata quali il Progetto FAST e la divulgazione di un corretto stile di vita riassunto nella brochure “Decalogo della Salute” possono fare la differenza e portare a un’inversione di tendenza nella diffusione di questa temuta patologia quale é l’ictus cerebrale.

Per celebrare questa importante giornata, siamo lieti di condividere con voi questa brochure divulgativa di prevenzione promossa dall'Accademia Federiciana per la Trombosi e le Scienze Cardiovascolari e A.P.T.E.A., che spiega in maniera semplice come funziona il cervello, i fattori di rischio e come si può prevenire primariamente questo grande killer. 

Clicca qui per scaricare la brochure

Nicola Ciavarella

Coordinatore Tavolo Tecnico Trombosi ARES Regione Puglia

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