Avere uno stile di vita sano che permetta di stare bene fisicamente avrebbe conseguenze notevoli anche nella vita senza aritmia. Lo afferma uno studio condotto su quasi 600 pazienti.

In un nuovo studio, i ricercatori hanno scoperto che i pazienti sottoposti ad ablazione per fibrillazione atriale (FA) che sono fisicamente in forma prima della procedura hanno una probabilità molto più alta di beneficiare dell’intervento e di rimanere nel normale ritmo sinusale. I pazienti meno in forma invece vengono ricoverati più spesso, utilizzano più a lungo le terapie antiaritmiche e hanno tassi di mortalità più elevati.

Lo studio comprendeva 591 pazienti che hanno subito la loro prima ablazione AF presso la Cleveland Clinic tra il 2012 e il 2018 e sono stati sottoposti a test da sforzo entro 12 mesi prima della procedura. Le caratteristiche del paziente, come l'età, il sesso e la massa corporea, sono state ricavate dalle cartelle cliniche, così come le informazioni su altre condizioni mediche come l'ipertensione, il diabete, l'insufficienza cardiaca congestizia, le malattie coronariche e l'apnea del sonno. I ricercatori hanno classificato la forma fisica dei pazienti come bassa, adeguata o elevata secondo i modelli standard basati sugli equivalenti metabolici (METS), che misurano il dispendio energetico per le attività fisiche. I pazienti sono stati monitorati per la ricorrenza della FA per un primo periodo di tre mesi dopo l'ablazione. Se hanno avuto sintomi di fibrillazione atriale durante questo periodo, il monitoraggio è continuato per altri tre mesi.
Oltre 32 mesi dopo l'ablazione, la FA ricorrente è stata osservata in 271 pazienti. Nel gruppo a basso fitness cardiorespiratorio (CRF, parametro che misura la capacità aerobica) 120 (il 79%) ha sviluppato aritmia ricorrente rispetto a 62 (il 54%) del gruppo adeguato, e 89 (il 27,5%) nei gruppi ad alto CRF.

Sono stati rilevati anche altri benefici: i farmaci antiaritmici sono stati interrotti nel 56% dei pazienti del gruppo ad alto CRF rispetto all'11% del gruppo a basso CRF. Solo il 18,5% del gruppo CRF alto ha richiesto il ricovero in ospedale contro il 60,5% del gruppo basso.
I ricercatori hanno concluso che essere in forma è un ottimo antiaritmico!


Bibliografia
Donnellan E, Wazni OM, Harb S, Kanj M, Saliba WI, Jaber WA. Higher baseline cardiorespiratory fitness is associated with lower arrhythmia recurrence and death after atrial fibrillation ablation. Heart Rhythm 2020. DOI: https://doi.org/10.1016/j.hrthm.2020.05.013


Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

Hai una domanda da porre all'autore dell'articolo?

clicca questo box (la tua domanda sarà letta e risposta privatamente dall'autore senza essere pubblicata sul sito)

Vuoi pubblicare un commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa