È quanto emerso da uno studio polacco che sarà presentato al Congresso annuale di cardiologia al via a Parigi a fine agosto. Bassa qualità dell’aria e stagione invernale fanno aumentare gli interventi coronarici percutanei. Inoltre, chi abita in località con poco inquinamento, è più sensibile agli aumenti.

Scarsa qualità dell’aria e stagione fredda sarebbero legate a un più alto tasso di procedure di angioplastica per il trattamento delle arterie bloccate, secondo uno studio polacco che sarà presentato al Congresso europeo di Cardiologia che si aprirà a Parigi il 31 agosto.

Nel lavoro sono state selezionate sei città non inquinate e cinque città inquinate sulla base dei livelli di particolato (PM) 10. Le PM10 sono particelle di diametro pari o inferiore a dieci micrometri le cui fonti includono processi industriali come la produzione e l'estrazione del ferro, la falciatura del prato, le stufe a legna e carbone, gli incendi boschivi, le tempeste di polvere e le emissioni di gas di scarico dei veicoli.

Lo studio ha poi arruolato 5.648 pazienti di città non inquinate e 10.239 pazienti di città inquinate. Tutti sono stati sottoposti a inserimento di stent (PCI, intervento coronarico percutaneo) per aprire le arterie bloccate a causa di sindromi coronariche acute (attacco cardiaco o angina instabile).
Durante l’inverno aumentano i livelli di inquinamento e i ricercatori hanno analizzato le date degli interventi, il periodo dell’anno e la qualità dell’aria.

I pazienti nelle città con aria pulita sono risultati più sensibili al crescere dell'inquinamento: ogni aumento di 1 µg/m3 della concentrazione di PM10 è stato collegato a 0,22 PCI aggiuntivi a settimana. Mentre nelle città inquinate, lo stesso aumento di PM10 è stato legato ad appena 0,18 PCI aggiuntivi alla settimana.
Per quanto riguarda l'effetto stagionale, il tasso PCI è stato significativamente più basso nella stagione non invernale.

Secondo gli autori, lo studio mostra che l'incidenza delle sindromi coronariche acute trattate con PCI è più alta in inverno e va a braccetto con l’aumento dell'inquinamento. Questa crescita è più elevata nelle regioni con aria inizialmente più pulita, a parità di aumento dell'inquinamento.

Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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