Uno studio svedese ha dimostrato che le persone sono più propense a modificare il proprio stile di vita quando vedono i loro vasi sanguigni chiudersi rispetto a quando sentono il proprio medico descrivere la medesima situazione.

Un tassello importante che potrebbe rivelarsi utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

“Parole, parole, parole...”, cantava Mina a un fidanzato un po’ biricchino.
Questo leitmotiv potrebbe caratterizzare anche uno studio pubblicato su Lancet. I risultati infatti ci dicono che un’immagine vale più di mille parole: là dove non arrivano le raccomandazioni del medico, la vista delle nostre arterie intasate ha un potere enorme sulla correzione del nostro stile di vita. Uno dei maggiori ostacoli alla prevenzione delle malattie cardiovascolari è infatti l'incapacità dei pazienti di seguire le raccomandazioni per cambiamenti del loro quotidiano. I ricercatori hanno seguito oltre 3.500 persone con almeno un fattore di rischio per le malattie cardiache, ma senza sintomi. Una parte di loro ha ricevuto i trattamenti abituali, mentre una parte ha anche potuto vedere immagini delle proprie arterie e tutorial personalizzati sul perché queste avrebbero potuto indicare problemi di salute.

Un anno dopo, chi ha visto le immagini dei propri vasi sanguigni aveva meno fattori di rischio per le malattie cardiache rispetto al gruppo di controllo.
"Smettere di fumare, assumere farmaci antipertensivi e ipolipemizzanti, seguire una dieta sana e fare attività fisica sono le terapie più efficaci, basate sull'evidenza, e anche le più economiche, purché si aderisca ad esse a lungo termine", ha sottolineato l'autore principale dello studio Ulf Naslund dell'Umea University, in Svezia.

Il problema principale è infatti la scarsa aderenza alle terapie prescritte e la rigidità che le persone dimostrano nel modificare il proprio stile di vita. 
I partecipanti allo studio avevano un'età compresa tra i 40 e i 60 anni. Tutti hanno ricevuto informazioni sui loro fattori di rischio cardiovascolare e consigli su come adottare uno stile di vita più sano e come assumere i farmaci necessari.

Oltre alla sua durata relativamente breve, lo studio non è stato progettato per determinare il motivo per cui mostrare ai pazienti le immagini delle loro arterie cambia i loro comportamenti e se questo influenza direttamente il rischio di eventi come infarti o ictus. Tuttavia, le immagini possono aiutare a trasmettere un messaggio che non sempre arriva ai pazienti con le sole parole del medico.


Bibliografia


Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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Commenti

0 #1 Marco 2019-04-18 20:42
In quanto odontoiatra confermo lo stesso effetteo "deterrente" anche per il nostro campo; tuttavia le modifiche delle abitudini dannose spesso è solo transitoria, in quanto la memoria è di corta durata. È assolutamente necessario ripresentare le patologie son sistematica, mostrando soprattutto ai Pazienti gli ev. miglioramenti che hanno avuto.

Marco
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