Dato che sono stato richiesto da più parti in Italia di un'opinione sulle modalità più congrue di prevenzione dell'embolia polmonare (EP) in pazienti ricoverati per infezione legata al COVID-19, vorrei fare alcune considerazioni.

Mi giungono in questi giorni numerose richieste di chiarimento da parte di medici, associazioni e pazienti sulla opportunità di mantenere la terapia con DOAC in pazienti destinati alla terapia con farmaci antivirali. L'epidemia infatti si sta allargando, e non risparmia i soggetti, in gran parte anziani, in trattamento con i DOAC.

Le polmoniti rappresentano una condizione infettiva ad alto rischio di provocare embolia polmonare, quasi sempre isolata (cioè non associata a TVP degli arti). Forse in assoluto, tra le cause 'mediche', quella a rischio più elevato.

L’introduzione dei nuovi anticoagulanti diretti (NAO) nella pratica clinica ha accresciuto sensibilmente l’impiego dei farmaci antitrombotici, che oggi si spinge a coinvolgere – per lo meno nei paesi occidentali – la larga maggioranza dei soggetti con fibrillazione atriale (FA) a rischio di stroke, a differenza che in un recente passato quando per tale indicazione erano disponibili solo i dicumarolici, i cui inconvenienti e rischi erano percepiti come tali da dissuaderne l’impiego in una fascia non trascurabile della popolazione, soprattutto tra gli anziani.

Da quando abbiamo a disposizione il CHA2DS2-VASC score per la stratificazione del rischio di stroke in soggetti fibrillanti, ci comportiamo in accordo con le linee guida, che assegnano concordemente un rischio elevato ai maschi con score di almeno 2 ed alle femmine con score di almeno 3, mentre discordano sull’interpretazione da dare ad uno score 1 nei maschi e 2 nelle femmine (se 1 è il sesso femminile), ed i più propendono per un atteggiamento attendistico in costoro.

Ecco i contributi scientifici più rilevanti pubblicati nella stagione 2018/19 relativamente alla prevenzione e cura delle malattie trombotiche. Laddove possibile ho accorpato studi che hanno affrontato tematiche affini. La stagione è stata costellata più da insuccessi che da successi.

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