Uno studio italiano presentato al Congresso dell'European Society of Cardiology dimostra come i gelati,...

Il 10-14% degli ictus ischemici avviene in pazienti giovani.

La dieta mediterranea, ricca di vegetali e frutta, non solo non danneggia la qualità della terapia anticoagulante con antivitamina K (AVK), ma anche riduce l’incidenza di eventi cardiovascolari nei pazienti anticoagulati per fibrillazione atriale (FA).

L’importante contributo dello studio italiano “Cancer-Dacus” 1, evidenzia un modo per decidere la durata dell’anticoagulazione in pazienti, affetti da cancro, con trombosi venosa profonda di gamba.

Un gruppo di ricercatori dell’università di Padova si è recentemente inserito in questo dibattito pubblicando i dati di uno studio retrospettivo, monocentrico, condotto su quasi 800 pazienti ultraottantenni, affetti da fibrillazione atriale non valvolare e trattati con anticoagulanti antagonisti della vitamina K.

Lo studio CHIRONE analizza il rischio di recidiva emorragica in corso di anticoagulazione. Nella prevenzione dell’ictus cerebrale ischemico, la terapia anticoagulante orale rappresenta il trattamento di scelta in condizioni di elevato rischio tromboembolico, come nel caso dei pazienti con fibrillazione atriale.

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