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Il D-dimero è un frammento della fibrina stabilizzata ad opera della plasmina e permane in circolo per un tempo limitato.

Pertanto, la sua comparsa nel plasma a livelli superiori al valore di cut-off è un segno molto sensibile (ma poco specifico) che si è depositata fibrina in circolo. Sulla base di queste proprietà, i livelli di D-dimero plasmatico sono usati da anni negli algoritmi per l’esclusione del TEV. Livelli di D-dimero inferiori al cut-off del metodo in uso, in presenza di una bassa probabilità clinica pre-test, consentono di escludere con altissima probabilità il TEV.
L’algoritmo è stato ampiamente validato per il TEV, includendo la trombosi venosa profonda degli arti inferiori e l’embolia polmonare. Esistono però pochi dati per poter concludere se la stessa strategia sia valida anche per il TEV delle estremità superiori (TEV-ES) e per la trombosi venosa superficiale (TEV-TVS).
Recentemente, Sartori et al1 hanno valutato il significato del D-dimero in queste condizioni. Gli autori hanno arruolato allo studio 239 pazienti con sospetto di trombosi per le due condizioni. La diagnosi di evento è stata valutata con metodi strumentali e il D-dmero è stato misurato con metodo quantitativo e un cut-off < 500 ng/mL. I pazienti furono successivamente seguiti per un periodo di tre mesi per accertare eventuali recidive trombotiche. La percentuale di pazienti con diagnosi strumentale di TVE-SE o di TVE-TVS all’arruolamento è risultata pari a 10% o 14.6 %, rispettivamente. Durante il follow up è stata registrata una sola recidiva per TEV-SE. I livelli di D-dimero erano significativamente più alti nei pazienti con eventi rispetto a quelli senza eventi. La sensibilità e specificità del D-dimero per TEV-SE è stata del 92% (95% CI 73-99%) e 60% (95% CI 52-67%), rispettivamente, con valore predittivo negativo pari al 98% (95% CI 93-100%). I corrispondenti valori per il TEV-TVS erano di 77% (95% CI 59-89%) per la sensibilità, 60% (95% CI 52-67%) per la specificità e 93% (95% CI 86-97%) per il valore predittivo negativo.
Gli autori concludono che la misura del D-dimero sia utile per la diagnostica del TEV-SE.

Bibliografia

  1. Sartori M, Migliaccio L, Favaretto E, Cini M, Legnani C, Palareti G, Cosmi B. D-dimer for the diagnosis of upper extremity deep and superficial venous thrombosis. Thromb Res 2015;135:673-8

Armando Tripodi

Professore Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano

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