La Ricerca Italiana approfondisce l’incidenza di trombosi venosa profonda prossimale degli arti inferiori in pazienti consecutivamente ricoverati nel reparto internistico.

Il Registro di Fondazione Arianna Anticoagulazione ha condotto in questi anni a una fitta “gemmazione”: sono oltre 20 gli articoli pubblicati e un buon numero gli studi che stanno predisponendo i protocolli. Al Convegno bolognese ne sono stati presentati alcuni.

Uno studio condotto dall’Università dell'Insubria ha dimostrato che il rischio effettivo di riscontro di emorragia cerebrale in pazienti che arrivano in Pronto Soccorso con un leggero trauma cranico e assumono terapia anticoagulante è piuttosto basso e comunque accettabile.

Le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) - definita come “Assistenza medica finalizzata alla realizzazione del desiderio di avere un figlio prestata, con opportune tecniche e strumentazioni mediche, a coppie che non sono in grado di realizzare tale desiderio con metodi naturali” - sono sempre più utilizzate nei Paesi industrializzati, poiché per ragioni socio-economiche, si è spostata in avanti l’età media della prima gravidanza.

Il gruppo di ricercatori guidato dal Professor Agnelli ha da poco pubblicato il protocollo dello studio Caravaggio (“Apixaban versus Dalteparin for the Treatment of Acute Venous Thromboembolism in Patients with Cancer”), promosso dall’Università di Perugia1.

Dopo un episodio di trombosi venosa profonda, il rischio di sanguinamento influenza la durata del trattamento anticoagulante. I ricercatori del registro START2 Register hanno preso in esame lo score dell’American College of Chest Physician...

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