Dopo un episodio di trombosi venosa profonda, il rischio di sanguinamento influenza la durata del trattamento anticoagulante. I ricercatori del registro START2 Register hanno preso in esame lo score dell’American College of Chest Physician...

La recente letteratura scientifica segnala che pazienti con trombosi venosa profonda (TVP) presentano con più frequenza anche segni di patologia arteriosa.

Sono stati pubblicati su Blood i risultati dello studio TRAPS (Trial on Rivaroxaban in AntiphosPhospholipid Syndrome), uno studio clinico prospettico, randomizzato che ha confrontato il rivaroxaban e il warfarin in pazienti ad alto rischio con sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS).

Al nastro di partenza due nuovi studi promossi da Fondazione Arianna, dopo l’approvazione da parte dei comitati etici dei centri coordinatori.

Le trombosi venose cerebrali sono una manifestazione poco comune di tromboembolismo venoso e possono coinvolgere le vene cerebrali e i seni venosi cerebrali.

È appena apparso sul Journal of Thrombosis and Hemostasis uno studio volto a verificare la variabilità nella risposta dei laboratori all'esecuzione dei test di coagulazione di base e dei test utilizzati per la misurazione dei livelli dei nuovi anticoagulanti orali, meglio definiti come anticoagulanti orali diretti.

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