È noto come il tromboembolismo venoso (TEV) ed il cancro siano strettamente correlati: il cancro è infatti associato a un aumento del rischio tromboembolico di circa 7 volte e lo sviluppo di TEV rappresenta un fattore prognostico negativo indipendente nei pazienti oncologici.

Ciascuna delle due patologie aumenta il rischio di contrarre anche l’altra. Si è affrontato il loro delicato equilibrio durante una sessione del 4° Convegno di Anticolagulazione.it che si è tenuto a Bologna nel mese di Febbraio.

Se ne è discusso durante una tavola rotonda al 4° Congresso di Anticolagulazione.it che si è tenuto a Bologna a Febbraio.

Si è svolta un’interessante e vivace tavola rotonda dal titolo: “Assistenza e qualità di vita dei pazienti anticoagulati: burocrazia a danno di medici e pazienti, progetti regionali. E le AIPA?” Partendo da punti di vista diversi, è stato dibattuto il diritto dei pazienti anticoagulati a ricevere un’adeguata assistenza e i problemi economici ed organizzativi che ostacolano tale legittimo obiettivo.

Nel “Focus on” dal titolo: “Particolari aspetti del rischio trombotico e gravidanza” sono stati trattati due argomenti di grande attualità.

Sophie Testa e Alessandro Squizzato si sfidano ad un testa a testa relativo alla sospensione della terapia con NAO nei pazienti che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici. È utile un approccio standardizzato? Dobbiamo misurare o no i livelli plasmatici?

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