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Gli AVK (più comunemente chiamati “cumadin” e “sintrom”) sono farmaci per uso orale. La dose efficace e sicura non può essere predetta sulla base della condizione clinica e/o delle caratteristiche del paziente. Pertanto, per gli AVK è richiesto un controllo di laboratorio continuo e frequente, mediante il quale è possibile “aggiustare” la dose individualizzandola per il singolo paziente. Il test usato per questo scopo è denominato “tempo di protrombina” (PT), il cui risultato deve essere espresso in una scala “universale” chiamata “rapporto internazionale normalizzato” (INR).

 

Armando Tripodi

Professore Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano

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