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Stiamo entrando nella stagione più fredda dell’anno, ed in questo periodo cosa è più bello che guardare dalla finestra una fitta nevicata? La magia del tornare bambini si ripresenta sempre appena vediamo la bianca coltre rivestire le strade ed i marciapiedi… Però attenzione!

Non sempre la neve è amica della nostra salute. Ce lo dice un recente studio canadese, pubblicato non casualmente nel febbraio di quest’anno sulla prestigiosa rivista CMAJ. I ricercatori canadesi, coordinati dalla dottoressa N. Auger, hanno dimostrato attraverso l’analisi di oltre 128000 ricoveri e 68000 decessi per infarto di cuore, avvenuti in Quebec nel periodo 1981-2014, che il rischio di infarto e di morte è aumentato del 16% e del 34% nelle 24 ore successive ad una nevicata di almeno 20 cm.

I ricercatori hanno associato questo aumento di rischio al fatto che le persone si erano dedicate nelle ore prima dell’infarto a ripulire le strade dalla neve. Il rischio era inoltre proporzionale all’intensità della precipitazione nevosa, ed aumentava fino al 50% se la neve caduta era di 50 centimetri. I gruppi maggiormente a rischio erano i maschi, e tra questi quelli di età superiore a 55 anni.
Per contro, le donne non presentavano alcun aumento del rischio di eventi cardiovascolari… ma per una interpretazione scientifica di questa mancanza di associazione sarebbe richiesto uno studio randomizzato su chi in famiglia debba spalare la neve dopo la prossima nevicata!

Bibliografia
Auger N, Potter BJ, Smargiassi A, et al. Association between quantity and duration of snowfall and risk of myocardial infarction. Canadian Medical Association Journal 2017;189:E235-E242.

Alberto Tosetto

Dirigente medico, Divisione di Ematologia, Ospedale S. Bortolo, Vicenza

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