Daniele Pastori, Pasquale Pignatelli


La longevità comporta un sempre più comune riscontro di comorbidità tra cui neoplasie e a livello cardiovascolare fibrillazione atriale (FA). La necessità di creare il registro ONCO-AF deriva dalla mancanza di studi prospettici dedicati ai pazienti affetti da FA e neoplasie e per questo motivo si trovano a gestire la terapia anticoagulante nell’ambito di un più complesso scenario. La neoplasia si associa per sé ad un aumento del rischio di sanguinamento e il trattamento della neoplasia stessa comporta numerose interazioni farmacologiche recentemente focalizzate nelle ultime raccomandazioni ERHA. Inoltre, la neoplasia per sè o a causa della chemioterapia si associa ad un significativo aumento di FA. Ad oggi sono poche le evidenze derivanti dal mondo reale.

Redazione

Anticoagulazione.it

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