{"id":145,"date":"2025-10-15T12:44:27","date_gmt":"2025-10-15T10:44:27","guid":{"rendered":"https:\/\/anticoagulazione.it\/actions\/?p=145"},"modified":"2026-08-26T12:50:08","modified_gmt":"2026-08-26T10:50:08","slug":"terapie-anticoagulanti-e-sport-un-nuovo-consenso-fcsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anticoagulazione.it\/actions\/2025\/10\/15\/terapie-anticoagulanti-e-sport-un-nuovo-consenso-fcsa\/","title":{"rendered":"Terapie anticoagulanti e sport: un nuovo consenso FCSA"},"content":{"rendered":"<p>Il tromboembembolismo venoso pu\u00f2 colpire anche atleti o sportivi, pi\u00f9 o meno giovani, costituendo un momento critico per la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 sportiva, con importanti conseguenze psicologiche, fisiche e in alcuni casi anche economiche. Un documento di consenso appena pubblicato dalla Federazione dei centri per la Sorveglianza delle Terapie antitrombotiche (FCSA) vuole aiutare i clinici ad accompagnare i pazienti che intendono proseguire o iniziare una attivit\u00e0 sportiva, sebbene in terapia anticoagulante. La prof. ssa Elena Campello dell\u2019Universit\u00e0 di Padova ha illustrato il documento e le sue finalit\u00e0 nel seguente video.<\/p>\n<p>Condizioni che richiedono una terapia anticoagulante (tromboembolismo venoso e fibrillazione atriale) possono presentarsi anche in giovani ed atleti. Se, infatti, \u00e8 noto che una attivit\u00e0 fisica moderata previene entrambe le patologie, sforzi ad alta intensit\u00e0 come quelli a cui sono sottoposti atleti agonisti, possono paradossalmente favorire la loro insorgenza.<\/p>\n<p>In particolare, condizioni o situazioni che si verificano frequentemente negli sportivi come la disidratazione, i lunghi viaggi, i traumi con eventuale immobilizzazione, l\u2019utilizzo ripetitivo di alcuni gruppi muscolari con compressione delle strutture vascolari sottostanti (pensiamo ai ciclisti in cui si sviluppa ipertrofia del muscolo gastrocnemio con compressione della vena poplitea), possono in alcuni casi favorire il verificarsi di episodi di tromboembolismo venoso, che richiedono pertanto una terapia anticoagulante.<\/p>\n<p>Quando e come riprendere l\u2019attivit\u00e0 sportiva? Quali sono gli sport consigliati e quali a rischio pi\u00f9 elevato, se si sta assumendo una terapia anticoagulante?&nbsp; Come comportarsi in caso di sport \u201cdi contatto\u201d come il calcio ed il basket?<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.thieme-connect.de\/products\/ejournals\/abstract\/10.1055\/a-2632-3197\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documento di consenso FCSA<\/a>, appena pubblicato, vuole fornire, alla luce della lunga esperienza acquisita da parte dei Centri FCSA, importanti indicazioni pratiche per il clinico che si trova ad agire in un ambito dove le evidenze scientifiche sono carenti e, di conseguenza anche le linee guida non si esprimono\u2026a parte dire che \u201cin caso di terapia anticoagulante in corso gli sport di contatto e di collisione non sono raccomandati\u201d.<\/p>\n<p>Ma il discorso \u00e8 molto pi\u00f9 ampio, e gli esperti che hanno redatto il \u201cposition paper\u201d hanno cercato di esplorare ogni ambito del problema, partendo da una definizione di tipo di sport in base al rischio di traumatismo per arrivare a suggerire strategie che, tenendo conto anche degli strumenti a disposizione (come il dosaggio dei livelli ematici dei farmaci e lo studio della trombofilia) possano garantire alla persona che intende proseguire o iniziare un\u2019attivit\u00e0 sportiva (dal bambino che vuole giocare a basket all\u2019adulto atleta professionista) una strategia mirata per farlo in sicurezza.<\/p>\n<p>Chiaramente questo approccio, per la mancanza di indicazioni da parte delle linee guida, richiede una stretta collaborazione tra clinici esperti in discipline differenti (valutazione multidisciplinare) e, soprattutto, tra medico, paziente e societ\u00e0 sportiva, al fine di evitare che chi potrebbe continuare un\u2019attivit\u00e0 sportiva la sospenda o, ancora peggio, chi dovrebbe continuare una terapia anticoagulante per prevenire ulteriori eventi tromboembolici, la interrompa&nbsp; inutilmente per poter riprendere uno sport.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Campello E, Cappugi C, Catalani F, Poli D, Bucciarelli P. Management of Anticoagulant Therapy in Athletes and Sportspeople: Italian Federation of Centers for Diagnosis and Surveillance of the Antithrombotic Therapies (FCSA) Position Paper. Thromb Haemost. 2025 Jun 24. doi:<a href=\"https:\/\/www.thieme-connect.de\/products\/ejournals\/abstract\/10.1055\/a-2632-3197\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> 10.1055\/a-2632-3197<\/a>. Epub ahead of print. PMID: 40499916.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7aB5u0og0to?si=lRiRPfruy0vDJp5r\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tromboembembolismo venoso pu\u00f2 colpire anche atleti o sportivi, pi\u00f9 o meno giovani, costituendo un momento critico per la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 sportiva, con importanti conseguenze psicologiche, fisiche e in alcuni casi anche economiche. 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