Le donne in trattamento anticoagulante che assumono terapia ormonale non hanno un aumentato rischio di recidive di tromboembolismo venoso (TEV) rispetto a coloro che non ricevono terapia ormonale.

La durata della terapia anticoagulante orale dopo un primo episodio di tromboembolismo venoso idiopatico (senza causa apparente) non è certa.

Ben prima dell’introduzione in Italia degli anticoagulanti orali diretti (NAO) Federazione Centri per la diagnosi della trombosi e per la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (FCSA)...

Nel 2011 rivaroxaban è stato il primo anticoagulante orale diretto ad essere approvato per la terapia del tromboembolismo venoso.

Uno studio olandese ha confrontato la sicurezza della terapia con antagonisti della vitamina K (AVK) tra pazienti ottantenni e novantenni e pazienti settantenni.

Le informazioni sulla gestione delle complicanze emorragiche con i nuovi anticoagulanti orali diretti sono ancora limitate.

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