Un recente studio pubblicato dalla prestigiosa rivista The New England Journal of Medicine ha paragonato l'incidenza di TEV sintomatico dopo queste procedure in pazienti trattati o non trattati con anticoagulanti.

Vi sono pareri contrastanti sulla tromboprofilassi con anticoagulanti per prevenire il tromboembolismo venoso (TEV) dopo artroscopia di ginocchio o ingessatura di arto inferiore.

Lo studio prevedeva 2 gruppi paralleli di pazienti e si è svolto con disegno multicentrico, randomizzato, controllato, in aperto ma con valutazione degli end point in cieco. Il braccio che ha incluso pazienti con artroscopia di ginocchio è stato denominato POT-KAST trial, ed il braccio che ha incluso i pazienti con ingessatura all'arto inferiore è stato denominato POT-CAST trial. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere dosi profilattiche di eparina a basso peso molecolare (EBPM) per 8 giorni nel POT-KAST trial, o durante tutto il periodo di immobilizzazione nel POT-CAST trial), o nessun farmaco anticoagulante. L'end point primario era l'incidenza cumulativa di TEV sintomatico e di emorragia maggiore entro 3 mesi dalla procedura.

Sono stati arruolati 1451 pazienti nel POT-KAST trial: sono stati registrati 5 episodi di TEV nei 731 pazienti (0.7%) randomizzati al trattamento con EBPM ed in 3 dei 720 pazienti (0.4%) randomizzati a placebo (rischio relativo 1.6, IC 95%: 0.4-60.8). È stato registrato un caso di emorragia in entrambi i gruppi. Nel POT-CAST trial sono stati arruolati 1435 pazienti: sono stati registrati 10 episodi di TEV nei 719 pazienti (1.4%) trattati con EBPM e 13 nei 716 pazienti (1.8%) nel gruppo di controllo (rischio relativo 0.8; IC 95%: 0.3-1.7). Non sono stati registrati eventi emorragici maggiori in nessuno dei 2 gruppi. Il più comune effetto collaterale sono risultate le infezioni.

I risultati di questo trial dimostrano che la tromboprofilassi con EBPM per 8 giorni nell'artroscopia di ginocchio o durante tutto il periodo di immobilizzazione dovuto all'ingessatura non risulta efficace nella prevenzione del TEV sintomatico.

Bibliografia
van Adrichem et al. Thromboprophylaxis after Knee Arthroscopy and Lower-Leg Casting. New England Journal of Medicine. 2016. Online only, 3 dicembre 2016

Marco Moia

Responsabile dell'Unità Operativa Semplice di Fisiopatologia della Coagulazione presso la Fondazione Ca' Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

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Commenti

0 #1 marco zanca 2017-07-02 14:23
Lo studio condotto è ineccepibile da un punto di vista metodologico.Mi chiedo pero : dobbiamo quindi evitare la profilassi con EBPM?Lo studio ha secondo me un unico difetto : non specifica il grado e il tipo di trauma al ginocchio(degenerazione meniscale,rottura dei ligamenti e quali ligamenti,tipologia di frattura etc etc.).Ecco valutando meglio e in maniera piu' selettiva la tipologia dei pazienti trattati potremo avere piu' chiarezza circa il grado di rischio di TEV e altri fattori di non minore rilevanza quali l'eta' del paziente,la durata dell'immobilita' etc.etc.).Tutto cio' per individuare fattori imponderabili alcuni e plausibili altri che possono rendere piu' a rischio un soggetto rispetto ad un altro.
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