In uno studio osservazionale1 condotto negli Stati Uniti che include oltre 10.000 pazienti con fibrillazione atriale (FA) seguiti per 2 anni, sono state esaminate le differenze di genere in relazione alla storia clinica della fibrillazione.

Le donne, che rappresentano il 42% dell’intera popolazione, soffrono maggiormente dei sintomi correlati all’aritmia. Infatti sono asintomatiche solo nel 32.1% dei casi mentre gli uomini lo sono nel 42.5% dei casi.
In particolare le donne lamentano più spesso la presenza di palpitazioni, facilità all’affaticamento e dispnea da sforzo e a riposo. Questo si associa ad una peggiore qualità della vita per l’impatto che tali sintomi hanno sulle attività quotidiane.
Lo studio conferma che il rischio di ictus nelle donne con FA è più elevato di circa il 40% rispetto agli uomini, mentre il tasso di mortalità per cause cardiovascolari è più basso rispetto a quello degli uomini.
Si rafforza quindi per le donne l’indicazione al trattamento anticoagulante in prevenzione dell’ictus, nonostante la popolazione delle donne fibrillanti sia mediamente di età più avanzata di quella degli uomini.

Bibliografia

  1. Piccini JP et al.Differences in clinical and functional outcomes of atrial fibrillation in women and men. Two-year results from the ORBIT-AF trial.JAMA Cardiol 2016; doi:10.1001/jamacardio.2016.0529

Daniela Poli

Centro Trombosi - SOD Malattie Aterotrombotiche - AOU Careggi Firenze

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