Quando si parla di terapia anticoagulante ci si rivolge principalmente ad una popolazione di persone di età avanzata. Sappiamo che alcune patologie la cui incidenza aumenta con l’età come le malattie trombotiche in generale e la fibrillazione atriale, sono in gran parte appannaggio dei nonni.

La pressione arteriosa è ben nota per avere fluttuazioni a breve (per un periodo di 24 ore), medio (per un periodo di giorni) e lungo termine (settimane, mesi, stagioni e persino anni).

Il matrimonio può allungare la vita: non solo ha un ruolo positivo sulla vita di chi ha avuto un attacco di cuore, ma anche sulla sopravvivenza di chi è affetto dai principali fattori di rischio cardiovascolare, come ipertensione, diabete e ipercolesterolemia.

Un recente studio australiano1 ha dimostrato che il rischio emorragico dopo una singola estrazione dentaria in pazienti con INR inferiore a 2,2 non era diverso da quello di soggetti non in terapia anticoagulante. Poco più alto il rischio per INR tra 2,2 e 3,0.

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