La tecnologia presenta novità nella trasmissione al medico dei dati di INR, facilitando ulteriormente l’automonitoraggio.

 

Numerosi gli studi che evidenziano come l’automonitoraggio dei valori di INR offra importanti benefici ai pazienti, in termini sia di qualità di vita che di aderenza alla terapia: dà loro maggiore autonomia, consentendo di effettuare controlli regolari dei propri valori di INR senza recarsi presso il laboratorio o lo studio medico; è stato dimostrato che i pazienti che effettuano correttamente e regolarmente il monitoraggio del proprio INR rimangono più a lungo all’interno del range terapeutico indicato dal medico: ciò si traduce in una minore incidenza di ictus1 o emorragie2.
È stato inoltre dimostrato che il 50-60% dei pazienti ha più probabilità di rimanere in range se il monitoraggio dell’INR avviene mensilmente, 77-85% se è settimanale e fino al 92% se è ogni tre giorni3. I pazienti che passano più tempo (>70%) nel proprio range terapeutico raggiungono migliori risultati clinici4,5.

Ora, i risultati del PT/INR (tempo di protrombina) si trasmettono con il Bluetooth. CoaguChek INRange è il dispositivo per l’automonitoraggio della terapia anticoagulante orale (TAO) con antivitamina K dotato di tecnologia Bluetooth integrata. Con il coagulometro, il paziente può effettuare in autonomia la misurazione: con una semplice puntura al polpastrello e grazie alla connessione Bluetooth, può inviare al proprio medico in tempo reale i valori del test, disponibili dopo 1 minuto dall’effettuazione. Questa connettività, offerta tramite Bluetooth, si traduce in benefici anche per professionisti della sanità, i quali possono ottimizzare le decisioni terapeutiche, avendo accesso in tempo reale ai dati del paziente, e potendo di conseguenza effettuare un eventuale aggiustamento della terapia.

Bibliografia:
  1. Heneghan C, Ward A, Perera R, et al. Self-monitoring of oral anticoagulation: systematic review and meta-analysis of individual patient data. Lancet 2012;379:322-334.
  2. Heneghan C, Alonso-Coello P, Garcia-Alamino JM, Perera R, Meats E, Glasziou P. Self-monitoring of oral anticoagulation: a systematic review and meta-analysis. Lancet 2006;367:404–411.
  3. Khan TI, Kamali F, Kesteven P, Avery P, Wynne H. The value of education and self-monitoring in the management of warfarin therapy in older patients with unstable control of anticoagulation. Br J Haematol 2004;126:557-654.
  4. Gallagher AM, Setakis E, Plumb JM, Clemens A, van Staa TP. Risks of stroke and mortality associated with suboptimal anticoagulation in atrial fibrillation patients. Thromb Haemost 2011;106:968–977.
  5. Wan Y, Heneghan C, Perera R, Roberts N, Hollowell J, Glasziou P et al.. Anticoagulation control and prediction of adverse events in patients with atrial fibrillation: a systematic review. Circ Cardiovasc Qual Outcomes 2008;1:84–91.

Livia Gamondi

Redazione

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