La sindrome da anticorpi antifosfolipidi si identifica in laboratorio come la presenza di anticoagulante lupico (LA), positività per anticorpi anti-cardiolipina (aCL) o anti-Beta2- glicoproteina-I (aBeta2-GPI).

Il D-dimero è un frammento della fibrina stabilizzata ad opera della plasmina e permane in circolo per un tempo limitato.

Il tromboembolismo venoso, specialmente se insorto in forma idiopatica (senza causa apparente), presenta un rischio di recidiva elevato dopo i primi 3-4 mesi di terapia anticoagulante.

La gestione delle procedure endoscopiche gastroenterologiche nel paziente anticoagulato è tuttora piuttosto controversa, dovendo bilanciare sia il rischio trombotico che quello emorragico, specie nel caso in cui si dovesse procedere a manovre invasive durante l’endoscopia.

Uno studio italiano presentato al Congresso dell'European Society of Cardiology dimostra come i gelati,...

Il 10-14% degli ictus ischemici avviene in pazienti giovani.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa