Questo studio osservazionale, prospettico di coorte è stato progettato al fine di determinare l’incidenza di recidive precoci e di complicanze emorragiche in pazienti con ictus ischemico acuto e fibrillazione atriale, e di analizzare il ruolo della terapia anticoagulante, soprattutto, in relazione alla tempistica di inizio.

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi si identifica in laboratorio come la presenza di anticoagulante lupico (LA), positività per anticorpi anti-cardiolipina (aCL) o anti-Beta2- glicoproteina-I (aBeta2-GPI).

Il D-dimero è un frammento della fibrina stabilizzata ad opera della plasmina e permane in circolo per un tempo limitato.

Il tromboembolismo venoso, specialmente se insorto in forma idiopatica (senza causa apparente), presenta un rischio di recidiva elevato dopo i primi 3-4 mesi di terapia anticoagulante.

La gestione delle procedure endoscopiche gastroenterologiche nel paziente anticoagulato è tuttora piuttosto controversa, dovendo bilanciare sia il rischio trombotico che quello emorragico, specie nel caso in cui si dovesse procedere a manovre invasive durante l’endoscopia.

Uno studio italiano presentato al Congresso dell'European Society of Cardiology dimostra come i gelati,...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa