Nello studio condotto da I. Martinelli e co-autori1 viene evidenziato che il rischio è, in particolare, più alto durante il primo anno di terapia nelle donne più giovani. Terapia contraccettiva orale e rischio di tromboembolia venosa: la durata della terapia e l’età delle donne influenza questo rischio?

A causa dell’elevato rischio emorragico, potenzialmente fatale, il trattamento delle trombosi delle vene profonde addominali (vene splancniche) presenta rischi di rilievo e tuttora numerose incertezze.

Maurizio Paciaroni e Giancarlo Agnelli dell’Università di Perugia hanno recentemente coordinato uno studio, pubblicato sul Journal of Neurology, sui fattori prognostici di recidiva in pazienti con stroke ischemico acuto associato a fibrillazione atriale (FA).

Un gruppo di ricercatori italiani, composto da nefrologi ed ematologi della Fondazione Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano...

A gennaio 2016 è stato pubblicato su Thrombosis Research un lavoro di Sophie Testa e coll.

Questo studio osservazionale, prospettico di coorte è stato progettato al fine di determinare l’incidenza di recidive precoci e di complicanze emorragiche in pazienti con ictus ischemico acuto e fibrillazione atriale, e di analizzare il ruolo della terapia anticoagulante, soprattutto, in relazione alla tempistica di inizio.

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