I risultati di un importante studio1 collaborativo italiano saranno prossimamente pubblicati sulla rivista “Journal of Thrombosis and Haemostasis”, organo della Società Internazionale per la Trombosi e l’Emostasi (ISTH).

Il recente studio di A. Tripodi1 analizza le modalità migliori di preparazione dei pazienti in trattamento con i nuovi anticoagulanti orali (NAO) in previsione di interventi chirurgici o procedure invasive.

Nello studio condotto da I. Martinelli e co-autori1 viene evidenziato che il rischio è, in particolare, più alto durante il primo anno di terapia nelle donne più giovani. Terapia contraccettiva orale e rischio di tromboembolia venosa: la durata della terapia e l’età delle donne influenza questo rischio?

A causa dell’elevato rischio emorragico, potenzialmente fatale, il trattamento delle trombosi delle vene profonde addominali (vene splancniche) presenta rischi di rilievo e tuttora numerose incertezze.

Maurizio Paciaroni e Giancarlo Agnelli dell’Università di Perugia hanno recentemente coordinato uno studio, pubblicato sul Journal of Neurology, sui fattori prognostici di recidiva in pazienti con stroke ischemico acuto associato a fibrillazione atriale (FA).

Un gruppo di ricercatori italiani, composto da nefrologi ed ematologi della Fondazione Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano...

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